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Sotto al titolo Platone democratico si cela e si svolge una trasvalutazione reazionaria dei valori postmoderni. In questo testo giunge a sintesi e maturazione il precedente lavoro di fondazione e di critica sviluppato dall’autore con Fondazione dell’anima e della democrazia e Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx. 

Ribaltando la tradizionale interpretazione di un Platone antidemocratico e della democrazia come il regime solo meno dannoso rispetto agli altri conosciuti, viene qui mostrato il carattere universale, assoluto della democrazia, ora definendo con precisione ora alludendo a quella costellazione di valori che, assieme ad essa, costituiscono il principio e lo scopo della nostra umanità, tra cui: scienza, filosofia, dialettica, verità, equità, consenso, legalità, libertà, gerarchia.

La comprensione postmoderna della democrazia che si è realizzata nelle istituzioni dell’Occidente è tanto lontana dall’essenza democratica quanto siamo stati finora lontani dalla comprensione di Platone.


Platone democratico

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L'AUTORE

 

Gabriele Zuppa (Padova, 1980), laureatosi in filosofia nel 2005 a Padova con una tesi sul nichilismo e la crisi dei valori (Esprimersi ed essere, Il Filo 2008), dal 2007 è docente nei licei. Dopo le specializzazioni in Studi interculturali a Padova (2008) e in Counseling a Venezia (2010) consegue il Dottorato di ricerca in filosofia teoretica a Trento (2014). Da anni si occupa dello studio e della divulgazione del pensiero di Nicolás Gómez Dávila, di cui più recentemente ha curato l'edizione italiana delle Notas (2016). Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx (2015) e Platone democratico (2016).