Questa monografia, attraverso lo studio dell’opera del colombiano Gómez Dávila, si addentra in una disanima di quelle questioni che hanno travagliato il pensiero degli ultimi due secoli e che ora conosciamo e viviamo nei problemi della nostra quotidianità di crisi economica, sociale, culturale, personale.

 

La sua opera è non soltanto una sommità privilegiata da cui osservare il panorama filosofico del Novecento attraverso il vaglio del suo sguardo critico e accusatorio, ma altresì uno dei vertici raggiunti dal pensiero occidentale che ivi si concentra, racchiuso in una silloge di aforismi che sanno cogliere quanto di meglio e di più significativo il millenario sapere veteroeuropeo abbia raggiunto, in particolare negli ultimi due secoli – ma in una visione del mondo inaudita e spregiudicata, che, pur radicata nella tradizione, proietta in un mondo di là da venire.

 

Il testo presenta, commentandoli, numerosi escolios inediti.

 

« Nello Stato moderno le classi con interessi opposti non sono tanto la borghesia e il proletariato quanto la classe che paga le tasse e la classe che vive di esse. »

 

« Le “libertà” sono recinti sociali nei quali l’individuo può muoversi senza coazione alcuna; la “Libertà”, invece, è principio metafisico nel nome del quale una setta pretende di imporre agli altri i suoi ideali di condotta. »

 

« La parola “progresso” designa un’assimilazione crescente di tecniche efficaci e di opinioni ottuse. »

 

« La verità non è mai conquista definitiva. È sempre posizione che tocca difendere. »

 

« Le prediche progressiste hanno provocato una tale perversione che più nessuno crede di essere quel che è, ma quel che non è riuscito ad essere. »


 

GLI AUTORI

 

Antonio Lombardi (Foggia, 1991) si è laureato in Filosofia a Bari (2012) con una tesi sul pensiero di Nicolás Gómez Dávila, del quale nel 2013 ha curato la traduzione di uno dei Textos: Alle origini del mondo. Nello stesso anno dà alle stampe il saggio teoretico Logica della Presenza. Ha continuato a occuparsi soprattutto di ontologia e metafisica, con particolare attenzione alla declinazione che tali saperi hanno assunto nell’opera di Gustavo Bontadini, autore sul quale ha conseguito la laurea in Scienze Filosofiche (2014) e sviluppato il saggio Il volto epistemico della filosofia italiana (2017). Attualmente, i suoi interessi si rivolgono principalmente alla filosofia hegeliana, e in particolare ai rapporti tra hegelismo ed evoluzionismo, su cui svolge ricerche alla Scuola di Dottorato dell'Università di Bari.


Gabriele Zuppa (Padova, 1980), laureatosi in filosofia nel 2005 a Padova con una tesi sul nichilismo e la crisi dei valori (Esprimersi ed essere, Il Filo 2008), dal 2007 è docente nei licei. Dopo le specializzazioni in Studi interculturali a Padova (2008) e in Counseling a Venezia (2010) consegue il Dottorato di ricerca in filosofia teoretica a Trento (2014). Da anni si occupa dello studio e della divulgazione del pensiero di Nicolás Gómez Dávila, di cui più recentemente ha curato l'edizione italiana delle Notas (2016). Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Gli strani casi del Dr. Darwin e di Mr. Marx (2015) e Platone democratico (2016).