AM Edizioni è il progetto editoriale del gruppo di ricerca dell'associazione culturale no profit di promozione sociale AM, composto da studenti, laureati, dottori di ricerca, docenti. I ricavati vengono impiegati esclusivamente per finanziare la pubblicazioni delle collane, della rivista Gazzetta filosofica, del lavoro di ricerca.

 

AM Edizioni pubblica i risultati delle ricerche condotte da quegli studiosi che si riconoscono e con quel modus operandi riscontrabile nel simbolo AM. L’acronimo AM sta per animAMundi, a cui si accompagna a uno slogan: oltre la superficie del Postmoderno. Infatti, al di sotto di quella superficie si ritrova proprio l'anima perduta del mondo. Da sempre AM ha inteso indicare ciò che è andato perduto, testimoniandolo nella vita quotidiana dell'autentico confilosofare, raccontandolo nelle sue pubblicazioni.

 

Quattro sono le strade maestre che AM ha percorso, e intende continuare a percorrere, verso la stessa meta. Che possiamo così enumerare: l’individuazione delle contraddizioni del postmoderno, quindi il loro superamento attraverso una rinnovata teoresi; la scoperta e la divulgazione di quell’opera immensa che è il lascito di Gómez Dávila; la riscoperta del luogo in cui la teoresi è sopravvissuta nel Novecento: la grande tradizione della filosofia italiana; la sinergia delle scienze sociali, che oggigiorno non riescono, per il loro miope settorialismo, a mettere in scena una efficace rappresentazione interdisciplinare delle situazioni sociali.

 

È nella filosofica visione d'insieme – nel tornare a rivolgersi al tutto – che ci riapproprieremo della nostra anima, ovvero di quel mondo complesso che essa stessa è e in cui è se stessa. Oltre la fugacità relativistica del Postmoderno, oltre cioè a quell'apologetica dell'accidentalità del qui ed ora, in cui ogni istante si equivale a qualsiasi altro, ogni modo di vivere è dello stesso valore di qualsiasi altro, ogni giudizio e tentativo di confronto è una presuntuosa impertinenza. Tutto sta bene com'è, tranne poi nel momento della disperazione.

 

I testi che qui presenteremo vogliono essere una profilassi all'ignoranza devastatrice, dalla quale non ci si libera con delle nozioni o delle dottrine, ma con quanto questo mondo ha disimparato e non riconosce più come un valore decisivo: lo sforzo dialettico e polemico del pensare.